Epico.
Una mia amica d'infanzia, consigliere d'opposizione al paesello per la Lega, mi invita al consiglio comunale, non sapendo che io sono residente a Milano ormai da anni.
Dato il tempo da lupi, mio padre, che piuttosto che essere associato con la Lega si farebbe asportare gli alluci, mi porta giù in macchina fino in Comune.
Non troviamo nessuno. Mentre vaghiamo davanti al Comune in preda alla perplessità, il vicesindaco alias Mr. Darcy - unica ragione di questa mia assurda manovra, io che detesto la politica - ci apre la porta e ci indica la sala in cui si svolgerà il consiglio.
Segue la riunione più pallosa della storia dell'umanità. Alla fine, papà ordina di tornare a casa, e io non riesco neppure a far comunella. D'altra parte quello è il suo feudo, mica posso oppormi.
Risultato: adesso mio padre viene perseguitato dalla mia amica leghista perché venga ai consigli etc.
Gli sta bene! Lo so che non c'entra niente, ma gli sta bene lo stesso!