Stavo andando a Messa in macchina con mia zia. Guidava lei e stavamo uscendo da una stradina. Siccome su questo argomento siamo in confidenza, stavo imprecando contro i miei ennesimi fallimenti sentimentali. "Non ne posso più," dicevo, e ci vorrebbe un intero post qui e sul blog ufficiale per descrivere quale punto abbiano raggiunto la mia disperazione e il mio scoraggiamento. Meno male che non ho tendenze suicide, per il resto manca poco che mi metta a fumare, pur di uscire da questo abisso.
(Nota: l'abisso non è relativo al comportamento di una singola persona, piuttosto a tutta una situazione che appare irrisolvibile. Anche se ci sono ancora diversi tentativi che posso fare dal punto di vista psicologico-psichiatrico; già questa settimana dovrei avere qualche risposta.)
Dicevo, usciamo dalla stradina, e io sto esprimendo la mia esasperazione, quando chi sbuca all'incrocio, inchioda allo stop per farci passare e si sbraccia in saluti? Mr. Darcy.
Dopo aver riso della coincidenza, mia zia si è affrettata a dirmi di metterci una pietra sopra, perché sarà pure un bravo fioeu, ma... Non ha aggiunto altro, non so se ci sono cose che lei sa, ma io la pietra sopra ce l'ho già messa da un pezzo.
Però la concatenazione di eventi mi ha colpito. Secondo me vuol dire che non solo già ci sto male perché nessuno mi vuole, ma il destino si diverte anche a spenzolarmi davanti al naso gli uomini carini, gentili e gay/fidanzati/asessuali dei paraggi, tanto per rigirare il coltello nella piaga.